Le settimane che seguono il parto costituiscono sicuramente un periodo lieto nella vita di una donna, ma le conseguenze fisiche della gravidanza e del parto stesso sono notevoli e possono comportare alcuni disagi.

Si stima che il 30% circa delle neomamme manifesti, nel post parto, problemi di incontinenza urinaria, il 3% una lieve incontinenza fecale e oltre il 40% delle donne lamenta dolore pelvico.

I problemi, specie quelli relativi alle piccole perdite urinarie, possono manifestarsi anche durante la gravidanza. Comprenderne la motivazione aiuta a prevenire e a impostare eventualmente un efficace programma di recupero durante o dopo la gestazione.

L’INCONTINENZA IN GRAVIDANZA

Sei una donna incinta e hai piccole perdite urinarie?

È un evento frequente, non preoccuparti. Circa il 50% delle donne, in gravidanza, ha sperimentato questo tipo di disagio. Nel secondo semestre di gestazione infatti, l’utero si abbassa, per effetto del peso del bambino, e preme sulla vescica causando perdite di urina involontarie.

LE CAUSE DELLE PICCOLE PERDITE IN GRAVIDANZA

Non è solo il peso del bambino sulla vescica a causare perdite urinarie in gravidanza, ma sono diversi i fattori che possono contribuire all’instaurarsi del disturbo, quali:

  • Il cambiamento, a livello ormonale, che la donna affronta durante la gravidanza: l’aumento del progesterone risulta essere il più significativo in quanto contribuisce al rilassamento dei muscoli pelvici e perineali;
  • Lo stiramento della muscolatura pelvica, che perde la propria funzione di sostegno;
  • Sforzi eccessivi che, specie negli ultimi mesi, vanno a sommarsi al peso dell’addome compromettendo la buona tenuta del pavimento pelvico.

COSA FARE

L’incontinenza urinaria in gravidanza si può prevenire con pochi semplici accorgimenti. Nel caso la prevenzione non ottenga gli effetti sperati, sarà possibile intervenire sulle piccole perdite con rimedi naturali, che non pongano a rischio la salute del bambino.

È fortemente sconsigliata l’assunzione di farmaci per l’incontinenza durante la gestazione.

Prevenzione:

L’attività fisica gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’incontinenza urinaria in gravidanza.

Il pavimento pelvico e i muscoli perineali, necessari al sostegno di utero e vescica, si indeboliscono notevolmente a causa del peso del bambino e delle variazioni ormonali; occorre quindi rafforzarli perché non perdano la loro fondamentale funzione. Per farlo esistono degli esercizi mirati, da eseguire sotto controllo fisioterapico, in grado di garantire ottimi risultati.

Ne sono un esempio gli Esercizi di Kegel, che consistono in una serie di contrazioni volontarie dei muscoli pelvici (per saperne di più, leggi qui).

Ottime attività a cui dedicarsi sono anche lo yoga, praticato con cautela e assecondando la nuova fisicità, e lunghe passeggiate quotidiane.

Rimedi Naturali

La ginnastica pelvica, oltre a essere ottima per la prevenzione delle piccole perdite, rappresenta anche un rimedio importante una volta instauratosi il disturbo.

Un buon consiglio è quindi quello di dedicarsi agli Esercizi di Kegel prima possibile, per una corretta e rapida riabilitazione.

Un altro accorgimento proficuo riguarda l’alimentazione. Modificare alcune abitudini alimentari durante la gravidanza può aiutare a controllare il peso e a risolvere il problema delle perdite urinarie.

Sono sconsigliati:

  • Cibi e bevande a base di caffeina
  • Bibite gassate
  • Alimenti ipercalorici e dolciumi in eccesso
  • Un consumo elevato di liquidi durante la sera.

Sono invece consigliati:

  • Cibi ricchi di fibre, importanti anche per contrastare problemi di stipsi
  • Alimenti leggeri e frutta di stagione, con attenzione a eventuali restrizioni imposte per la prevenzione di infezioni da Toxoplasmosi.

Infine, è importante conoscere e utilizzare nel modo corretto gli assorbenti femminili, fondamentali per una serena gestione di piccole perdite improvvise.

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L’INCONTINENZA POST PARTO

Spesso il problema delle piccole perdite, comparso durante la gravidanza, persiste o peggiora leggermente dopo il parto, destando preoccupazione e disagio nella neomamma. È, in realtà, del tutto normale che la muscolatura pelvica sia indebolita dopo il parto, tanto che è più del 50% delle donne a sperimentare una incontinenza leggera post partum.

Cerchiamo, di seguito, di comprenderne le cause.

LE CAUSE DELL’INCONTINENZA POST PARTO

Le cause più frequenti di incontinenza urinaria, dopo il parto, sono:

  • Parto naturale: è la causa principale di incontinenza nelle prime settimane. L’espulsione del neonato richiede un grande impegno della muscolatura pelvica e ne consegue, spesso, un cedimento della stessa. Ciò non avviene in caso di parto cesareo.
  • Episiotomia: è un taglio del perineo che, sempre meno di frequente, viene effettuato per facilitare la fuoriuscita del bambino. Recidere la muscolatura ne comporta un indebolimento che necessita poi di tempi di recupero notevoli.
  • Parto lungo e in posizioni poco adeguate: se il parto si protrae troppo a lungo, il neonato rimane per molto tempo nel canale del parto indebolendo la muscolatura della madre. Oltre alla durata del parto, è importante che l’ostetrica suggerisca posizioni adeguate, che evitino ulteriore stress alla zona perineale.
  • Età e numero di gravidanze: è importante sapere che l’età e il portare a termine più di una gravidanza influiscono negativamente sulla muscolatura di una donna. Questo però non deve preoccupare, sarà solo necessario un eventuale periodo di riabilitazione più lungo, ma con la prospettiva di ottimi risultati.

QUANTO DURA L’INCONTINENZA POST PARTUM?

La durata dell’incontinenza post parto dipende dal tempo dedicato alla prevenzione e dalle cause che hanno contribuito all’instaurarsi del disturbo.

In media il problema delle piccole perdite si risolve entro un mese dal parto, ma alcune donne lamentano perdite urinarie anche per periodi di tempo maggiori.

La durata del disturbo è quindi un fattore piuttosto soggettivo.

Un buon consiglio è quello di praticare un percorso riabilitativo alla comparsa dei primi sintomi, per abbreviare in modo significativo il recupero completo.

I RIMEDI

I rimedi per l’Incontinenza Post Partum sono quelli già suggeriti per limitare o eliminare il problema delle piccole perdite in gravidanza. Sarà quindi importante un buon controllo dell’alimentazione e del peso, e la pratica di esercizi specifici.

Nei casi in cui il disturbo si presentasse in maniera importante e non risolvibile con accorgimenti naturali, potrà essere proposta, dal medico di famiglia o dal medico specialista, una terapia farmacologica o, in situazioni estreme, chirurgica.

Riassumendo:

  • Riabilitazione con esercizi specifici per il pavimento pelvico (esercizi di Kegel);
  • Sana alimentazione e controllo del peso dopo il parto;
  • Farmaci e chirurgia: dopo il parto è possibile assumere farmaci specifici sotto stretto controllo medico. Nei casi più estremi, la chirurgia può essere risolutiva.

INCONTINENZA FECALE POST PARTO

L’incontinenza post parto può non essere solo urinaria. Nel 5% delle donne circa (generalmente dalla seconda gravidanza in poi), possono presentarsi problemi di lieve incontinenza fecale, conseguenti, come per le perdite di urina, all’indebolimento del pavimento pelvico.

Per prevenire o trovare rimedio a questo problema, è necessario seguire gli accorgimenti già suggeriti in precedenza, dando particolare valore all’assunzione di fibre che aiutino una corretta e semplice espulsione delle feci.

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