Cambiare un prodotto assorbente comporta disagio psico-fisico per l'utilizzatore e un notevole impegno, in termini di tempo ed energie, per chi assiste la persona, specie se completamente priva di autonomia. In pazienti con gravi patologie inoltre (malattie degenerative, metastasi ossee, ecc) le procedure di cambio possono causare dolore a causa della necessità di posizionamenti drastici, e i soggetti psichiatrici o con disturbi cognitivi, possono divenire irritabili e difficilmente gestibili se sottoposti a manovre fisiche invasive.
Per ovviare tali problematiche legate alla gestione dell'incontinenza, gli assorbenti di nuova generazione permettono di assorbire grandi quantità di urina (allungando notevolmente gli intervalli di cambio), garantendo l'asciutto di superficie (il materassino, anche dopo diverse minzioni, non rilascia liquidi). Grazie a queste caratteristiche, il numero di cambi quotidiani potrà essere ridotto al minimo nel rispetto del comfort della persona e in assoluta sicurezza.
Il cambi consigliati nell'arco di una giornata, nella gestione dell'incontinenza urinaria, sono tre:


Mattino, al risveglio, dopo un'accurata igiene intima.


Pomeriggio, dopo il pasto, prima della messa a letto (riposo pomeridiano).


Sera, prima della messa a letto (riposo notturno).

I pannoloni di nuova generazione, grazie ai polimeri super assorbenti, assorbono mediamente dai 300 ai 1800 ml di urina (l'equivalente di uno/sei minzioni); questo consente di gestire anche l'incontinenza urinaria grave con tre cambi quotidiani.

Importante: per ottenere un risultato ottimale nella gestione dei cambi, occorre individuare la giusta combinazione di prodotti da utilizzare nell'arco della giornata. Ogni cambio dovrà essere gestito con il presidio della giusta assorbenza che permetta di arrivare al cambio successivo senza fuoriuscite di urina e sfruttando pienamente la capacità del presidio stesso.

Per individuare la giusta combinazione di prodotti, sarà necessario un attento monitoraggio che preveda una combinazione iniziale, da rivedere eventualmente in base ai risultati ottenuti.
Di grande aiuto nell'individuazione del prodotto corretto, sono gli indicatori di cambio presenti sul rivestimento esterno dell'assorbente. Gli indicatori di cambio possono presentarsi come linee verticali, piccoli disegni allineati o linee spezzate intervallate dalla lettera indicante la taglia; caratteristica comune è l'estendersi dell'indicatore lungo l'intera lunghezza del pannolone, così da permettere la verifica della distribuzione dell'urina all'interno del prodotto osservandolo dall'esterno. Gli indicatori di cambio possono:

Scomparire — l'urina si propaga all'interno del materassino assorbente e, nella superficie esterna corrispondente, le linee/disegni scompaiono indicando la superficie ancora disponibile a contenere le minzioni successive.
Cambiare colore — l'urina assorbita dal materassino rende più scuri gli indicatori esterni col medesimo risultato sopra descritto.

Il pannolone deve essere cambiato quando gli indicatori di cambio sono completamente virati di colore o scomparsi.

Cambiare un prodotto senza sfruttarne pienamente la capacità assorbente, significa creare ingombro inutile al paziente, spreco di materiale e volumi eccessivi da smaltire rispetto alle reali esigenze.
Qualora quindi, si verificasse la presenza di indicatori ancora presenti per più giornate successive, sarà necessario prevedere l'utilizzo di un prodotto più leggero nell'orario di cambio corrispondente.
Qualora al contrario, il presidio scelto si dimostrasse insufficiente e vi fossero fuoriuscite di urina (verificando con attenzione che non siano conseguenti al mal posizionamento o a manipolazioni da parte del paziente), si dovrà procedere aumentando il livello d'assorbenza.


Variabili:

Rispetto a ogni schematizzazione delle procedure, è necessario considerare con accuratezza le variabili legate alle esigenza estemporanee, saltuarie o proprie di ogni singolo individuo, quali per esempio:

  • L'incontinenza fecale, che prevede la rimozione immediata del pannolone indipendentemente dagli indicatori di cambio.
  • L'incontinenza fecale programmata (purga, clisma, clistere), per la quale è necessario utilizare prodotti idonei al contenimento delle feci, spesso liquide, ed un numero di cambi relativo alle evacuazioni.
  • Terapie quotidiane (es. diuretici, farmaci antipertensivi) da considerare, in base all'orario di somministrazione, nella scelta del prodotto.
  • Terapie estemporanee che possano influire sulla minzione (es. terapia infusiva), per cui il paziente necessiterà di presidi molto assorbenti o cambi più frequenti durante il periodo di somministrazione.


Attenzione: i prodotti per incontinenza leggera, essendo gestiti dall'utilizzatore stesso, in grado di verificare personalmente le proprie esigenze, sono sprovvisti di indicatori di cambio.