COSA SONO?

Le piaghe da decubito, note anche come ulcere da decubito, sono lesioni della pelle e del tessuto sottostante tipicamente causate da una pressione prolungata sulle prominenze ossee (ad esempio coccige, osso sacro, trocanteri) o su aree con scarsa circolazione (ad esempio i talloni). La disidratazione, la malnutrizione e la circolazione insufficiente possono aumentare la suscettibilità a questo problema. Le piaghe da decubito possono essere dolorose e richiedere più o meno tempo per la guarigione in base allo stadio di gravità in cui vengono diagnosticate:

  • Stadio 1: infiammazione ed eritema esteso con cute ancora integra. Se trattata adeguatamente può guarire in circa 7-10 giorni;
  • Stadio 2: lesione più estesa che interessa l’epidermide e si estende fino al grasso sottocutaneo. Inizia a presentarsi come una vera e propria ulcera in cui il tessuto cutaneo è danneggiato ma non in necrosi: la guarigione prevede tempi più lunghi, associati all’estensione della piaga, alle condizioni generali di salute e alla rimozione di eventuali fattori scatenanti;
  • Stadio 3: la lesione si estende arrivando oltre il grasso sottocutaneo e raggiungendo il muscolo. Il tessuto è ora in necrosi, la fascia muscolare infiammata e l’ulcera, che prima era contenuta, si è trasformata in una rientranza più profonda. La guarigione è lunga e necessita di medicazioni avanzate compiute da personale specializzato;
  • Stadio 4: distruzione e necrosi profonda di tutto il tessuto cutaneo e muscolare fino ad arrivare all’osso. Una volta arrivati a questo stadio della ferita è necessario rimuovere chirurgicamente il materiale necrotico.

FATTORI DI RISCHIO

Le piaghe da decubito sono generalmente causate dalla pressione prolungata e dalla mancata traspirabilità della pelle. Esistono quindi vari fattori che aumentano la probabilità di riscontrare questa problematica.

OBESITÀ

L'obesità è una condizione in cui si accumula un eccesso di grasso corporeo tale da avere un effetto negativo sulla salute. È comunemente causata dall’assunzione eccessiva di cibo, dalla mancanza di attività fisica e da fattori genetici. Questa patologia può provocare difficoltà motorie che limitano la capacità di cambiare regolarmente la posizione del corpo a riposo e favoriscono una cattiva circolazione sanguigna. Il peso eccessivo aumenta inoltre la compressione dei tessuti favorendone la lesione.

CACHESSIA

La cachessia, detta anche sindrome da deperimento, è una patologia che comporta stanchezza, debolezza, atrofia muscolare e grave perdita di peso (dovuta alla mancanza di appetito). Questa condizione è particolarmente rischiosa per quanto riguarda lo sviluppo di piaghe da decubito a causa dell’assottigliamento significativo del tessuto adiposo che fa sì che la pelle si ritrovi a stretto contatto con le ossa. Le ossa delle persone cachettiche, essendo più sporgenti a causa del deperimento fisico, rischiano di lesionare gravemente lo strato di pelle adiacente a causa della pressione continua e prolungata esercitata sui tessuti stessi.

ETÀ E ALLETTAMENTO

L’avanzare dell’età può portare a patologie croniche o degenerative che rendono più difficoltoso lo spostamento e il movimento. Molte persone anziane sono infatti affette da condizioni che li costringono a passare la maggior parte del loro tempo a letto o su una sedia a rotelle, dando scarsa possibilità alla cute di respirare e prolungando la pressione esercitata sulla pelle. Anche il problema dell’incontinenza può favorire l’insorgere di piaghe. Il contatto prolungato con assorbenti umidi accelera il processo di deterioramento della pelle.

PREVENZIONE

Curare e trattare le piaghe da decubito può essere un processo alquanto lungo e doloroso. Meglio dunque prevenirne l’insorgenza seguendo alcuni consigli utili:

  • Corretta Alimentazione: avere una dieta equilibrata aiuta a evitare lo sviluppo di malattie croniche come il sovrappeso e l’obesità e a mantenere il corpo in salute. Se abbinata al movimento fisico e a un’idratazione adeguata, permette inoltre di mantenere una buona circolazione sanguigna, diminuendo così il rischio di necrosi dei tessuti.
  • Mobilizzazione attiva e passiva assistita: in caso si sviluppassero patologie che comportino l’allettamento prolungato, si renderebbe necessaria una mobilizzazione assistita, effettuata solitamente dal fisioterapista. Questa mobilizzazione può essere attiva, se il paziente partecipa attivamente alla mobilizzazione collaborando con lo specialista, oppure passiva nei casi in cui la patologia dovesse essere più grave e il paziente non fosse in grado di cooperare con il fisioterapista. Come la mobilizzazione attiva, anche quella passiva aiuta a tenere il corpo in movimento e a migliorare la circolazione sanguigna (anche se il paziente non effettua nessun movimento spontaneo). Queste due tecniche per mantenere attiva la mobilità del corpo sono fondamentali per evitare o limitare l’insorgere di piaghe da decubito.

I PRODOTTI GIUSTI

La scelta degli articoli per incontinenza corretti è fondamentale per prevenire le piaghe da decubito. È importante optare per prodotti interamente traspiranti, senza plastica all’esterno. A differenza dei tradizionali pannoloni con supporto in polietilene, che intrappolano il calore e l'umidità, i pannoloni traspiranti (come Tena Flex, pannolone a cintura di nuova tecnologia) utilizzano materiali esterni che consentano il passaggio dell'aria e l'evaporazione dell'umidità. Questo aiuta a mantenere la pelle asciutta, riducendo il rischio di eritemi e irritazioni cutanee, che possono trasformarsi in patologie più gravi come le piaghe da decubito.

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