La persona allettata presenta generalmente incontinenza da media a grave, urinaria e/o fecale. Anche la persona allettata può risultare collaborativa nei limiti imposti dalle condizioni fisiche.

Persona allettata, con incontinenza urinaria e/o fecale, collaborante

La persona allettata collaborativa potrà utilizzare il pannolone sagomato o il pannolone a cintura avvalendosi dell'aiuto di un solo operatore. Il posizionamento a letto richiede alcune semplici manovre:


Pannolone sagomato

  • Infilare le mutande a rete alla persona, distesa in posizione supina, verificando che le cuciture siano rivolte verso l'esterno, e portarle al di sopra del ginocchio rivoltando con attenzione il bordo superiore.
  • Preparare il pannolone sagomato al posizionamento piegandolo in senso longitudinale.
  • Invitare la persona a girarsi su un fianco. Posizionarsi alle spalle, afferrare il pannolone nella parte anteriore ed inserirlo tra le gambe rispettando la forma anatomica del materassino. Come per la persona in piedi, sarà importante la centratura dell'assorbente; in linea di massima i riferimenti sono i medesimi, salvo considerare con scrupolo alcune variabili aggiuntive (es. in posizione supina l'urina tende a scendere verso la schiena, soprattutto nelle donne; questo richiede un posizionamento che assicuri maggior protezione in zona sacrale).
  • Una volta inserito il sagomato, alzare la mutanda a rete sul fianco esposto e portarla ad altezza della vita. Chiedere alla persona di girarsi sul fianco opposto ed alzare la mutandina anche dall'altra parte avendo cura di non sgambarla.
  • Con la persona girata verso di sè, sistemare la parte posteriore del pannolone verificando che i bordi non siano ripiegati verso l'interno, e aiutare la persona a ritornare in posizione supina.
  • Eseguendo la stessa manovra suggerita per la persona in piedi, distendere la parte anteriore dell'assorbente in modo che risulti ben posizionato e sgambare all'inguine facendo scivolare le pliche cutanee all'esterno della mutanda a rete.



Pannolone a cintura

  • Preparare il pannolone aprendo la cintura in tnt e piegando longitudinalmente il materassino assorbente.
  • Invitare la persona a girarsi su un fianco. Posizionarsi alle spalle, avvolgere più volte su se stesso un lembo della cintura e farlo scivolare, così ripiegato, sotto il fianco su cui poggia, all'altezza della vita.
  • Afferrare la parte anteriore del materassino assorbente e infilarlo tra le gambe portandolo a coprire la zona pubica. Posare il lembo libero della cintura sul fianco corrispondente.
  • Aiutare la persona a ritornare in posizione supina e sfilare il lembo di cintura posizionato inizialmente sotto il fianco d'appoggio.
  • Fissare la cintura in vita col velcro, afferrare ed aprire le linguette sulla parte anteriore del prodotto, tirare il materassino verso l'alto ed aprire bene le estremità, quindi portarlo a coprire il pube e posizionare i velcri sulla cintura.


Persona allettata, con incontinenza urinaria e/o fecale, non collaborante


La persona non collaborante utilizzerà gli stessi presidi sopra descritti ma l'operatore dovrà avvalersi della collaborazione di una seconda persona o dell'utilizzo di una sponda per il letto per posizionare senza rischi la persona sul fianco secondo le tecniche di mobilizzazione passiva (porre una mano sotto la scapola dell'assistito, l'altra sul bacino e tirare verso di sè con un unico movimento).

Persona allettata con grave incontinenza fecale

La persona allettata con grave incontinenza fecale, feci liquide o semiliquide, scariche abbondanti (es. per effetto di purghe, clisteri), necessita di pannoloni avvolgenti e con barriere laterali alte, che corrano lungo l'intera lunghezza del prodotto. A rispecchiare queste caratteristiche è il pannolone a mutandina, il più noto tra i presidi per incontinenza, costituito da un ampio materassino assorbente, fissato tramite adesivi da posizionare lateralmente sul rivestimento, a livello dei trocanteri.
Il pannolone a mutandina, fasciando completamente i glutei ed i fianchi, risulta essere particolarmente invasivo ed è quindi importante che venga utilizzato esclusivamente nei casi sopra indicati.
Il posizionamento di questo assorbente è simile a quello del pannolone a cintura, ma richiede, vista la maggior superficie, alcuni passaggi aggiuntivi:

  • Preparare il pannolone aprendolo e piegandolo longitudinalmente in modo da permettere alle barriere protettive di posizionarsi correttamente.
  • Invitare la persona a posizionarsi su un fianco o posizionarla secondo le tecniche di mobilizzazione passiva se non in grado di collaborare.
  • Porsi alle sue spalle, afferrare il pannolone e far scivolare buona parte del rivestimento laterale sotto il fianco d'appoggio.
  • Afferrare la parte anteriore del materassino assorbente e infilarlo tra le gambe portandolo a coprire la zona pubica.
  • Chiedere alla persona di girarsi dalla parte opposta, o posizionarla se non in grado, e stendere il rivestimento laterale precedentemente inserito sotto il fianco d'appoggio.
  • Riportare la persona in posizione supina, tirare verso l'alto e contemporaneamente allargare verso l'esterno il materassino assorbente verificando il corretto posizionamento a livello inguinale, poggiare la parte anteriore del pannolone sull'addome, sovrapporre il rivestimento laterale e fissare con gli adesivi (due per parte).


Un'alternativa al classico pannolone mutandina è il pannolone ergonomico (Innofit), con un sistema di fissaggio simile a quello del pannolone tradizionale, ma caratterizzato da una profonda sgambatura che riduce notevolmente la superficie coprente lasciando i fianchi liberi.
Il posizionamento di questo prodotto non differisce in nulla da quello del pannolone a mutandina, con il vantaggio però di poter riposizionare più volte il rivestimento laterale, se necessario, grazie al fissaggio con velcro.

La traversa salvaletto infine, viene impiegata come sicurezza aggiuntiva, in combinazione all'uso di pannoloni, in soggetti allettati.
La traversa deve essere posta direttamente sotto la persona, trasversalmente rispetto al letto se rettangolare (la più comunemente utilizzata è la traversa 60x90), all'altezza del sacro. In caso la traversa sia termosaldata su due lati, le parti termosaldate andranno posizionate verso la testa ed i piedi del paziente in modo che, in caso di fuoriuscite di urina, queste avvengano lateralmente e non lungo il corpo della persona.
Importante: la traversa monouso non deve essere utilizzata su materassini antidecubito per non inficiarne i benefici.