Cambiare il pannolone a una persona non autosufficiente comporta un notevole disagio psico-fisico per la persona stessa e per chi le dedica assistenza, specie se si tratta di un familiare, nei confronti del quale si prova spesso maggiore imbarazzo rispetto a operatori specializzati. Il naturale senso del pudore, particolarmente accentuato nella popolazione più anziana, e la sensazione di malessere generata dal bisogno di qualcuno che svolga le proprie funzioni di base, non sono gli unici elementi a condizionare un momento delicato come il cambio del pannolone. Esistono difficoltà fisiche oggettive da considerare per comprendere come affrontare al meglio le manovre necessarie.

Mobilizzazione

La mobilizzazione corretta e frequente della persona allettata è fondamentale per la prevenzione di piaghe da decubito. Il posizionamento forzato finalizzato al cambio del pannolone è però da considerarsi una manovra aggiuntiva, che richiede un notevole impiego di energie sia per la persona che per chi l’assiste.

Dolore

È frequente che le persone allettate provino dolore nel compiere spostamenti. Il dolore è strettamente legato alla causa dell’allettamento e la mobilizzazione drastica necessaria alla rimozione o al posizionamento del pannolone, possono accentuarlo.

Irritabilità

Le persone con disturbi cognitivi tollerano a fatica le manovre fisiche che vivono, non potendone elaborare la necessità, come una prepotenza nel peggiore dei casi, o con grande fastidio nel migliore.

Comprese le difficoltà legate al cambio quotidiano di prodotti per incontinenza, è semplice capire l’importanza di limitare tali manovre ai soli momenti di effettiva necessità.

pannoloni per adulti di nuova generazione, grazie a polimeri super assorbenti in grado di gelificare l’urina trattenendola nello strato inferiore del prodotto, assorbono quantità di liquidi molto elevate permettendo di allungare gli intervalli di cambio. Nonostante il numero di ore in cui il prodotto rimane a contatto con la pelle, i pannoloni di nuova generazione non provocano arrossamenti e macerazione della pelle, garantendo asciutto di superficie (il materiale a contatto con la cute non trattiene umidità) e traspirabilità (grazie all’utilizzo di rivestimenti in TNT, tessuto non tessuto).

LA GIUSTA COMBINAZIONE DI PRODOTTI

Per ottenere un buon risultato nella gestione del cambio del pannolone, occorre individuare una giusta combinazione di prodotti da utilizzare nell’arco della giornata. Ogni cambio dovrà prevedere un pannolone, con la corretta assorbenza, che permetta di arrivare al cambio successivo senza fuoriuscita di urina e che eviti ingombri inutili e spreco di materiale. Per individuare la miglior combinazione di prodotti è necessario un attento monitoraggio, con tentativi iniziali da rivedere eventualmente in base ai risultati ottenuti. I tentativi dovranno essere fatti considerando:

Abitudini

Le abitudini della persona che utilizza il pannolone devono essere tenute in considerazione; sarà importante, per esempio, considerare l’orario di addormentamento e quello di risveglio, il riposo pomeridiano, l’eventuale svolgimento di attività fisioterapiche e la loro durata (durante le quali sarà estremamente importante che la persona si senta asciutta e pulita in modo che possa concentrarsi liberamente sull’attività da svolgere).

Alimentazione

Conoscere gli orari in cui la persona si alimenta e il suo livello di idratazione è fondamentale per stabilire quale pannolone utilizzare e in quale momento della giornata.

Incontinenza fecale

L'incontinenza fecale prevede la rimozione immediata del pannolone. Specie in caso di incontinenza fecale programmata quindi (purga, clisma, clistere) sarà importante usare prodotti avvolgenti, con barriere alte (pensate per il contenimento delle feci) e assorbenza piuttosto bassa.

Terapia farmacologica quotidiana

Alcuni farmaci influenzano la minzione (es. diuretici, farmaci antipertensivi) e deve esserne presa in considerazione la somministrazione. Importante è la valutazione dell’orario di assunzione, che avrà un effetto diretto sulla produzione di urina nelle ore successive.

Terapie estemporanee

Alcune terapie estemporanee, legate a particolari necessità, possono portare a una minzione più abbondante rispetto alla norma. Se, per esempio, si rende necessaria la somministrazione di liquidi endovena, l’assorbenza del pannolone da indossare durante la terapia e nelle ore a seguire dovrà essere maggiore rispetto al solito.

GLI INDICATORI DI CAMBIO

Di grande aiuto nell’individuazione del pannolone corretto sono gli indicatori di cambio presenti sul rivestimento esterno dei prodotti.

Gli indicatori di cambio possono presentarsi come linee verticali, piccoli disegni allineati o linee spezzate intervallate dalla lettera indicante la taglia; caratteristica comune è l'estendersi dell'indicatore lungo l'intera lunghezza del pannolone, così da permettere la verifica della distribuzione dell'urina all'interno del materassino assorbente osservandolo dall'esterno.

Gli indicatori di cambio possono:

  • Scomparire: l'urina si propaga all'interno del fluff assorbente e, nella superficie esterna corrispondente, le linee/disegni scompaiono indicando la superficie ancora disponibile a contenere urina.
  • Cambiare colore: l'urina assorbita dal materassino rende più scuri gli indicatori esterni col medesimo risultato sopra descritto.

Il pannolone deve essere cambiato quando gli indicatori di cambio sono completamente virati di colore o scomparsi. Cambiare un pannolone senza sfruttarne pienamente la capacità assorbente, significa creare ingombro inutile alla persona, spreco di materiale e volumi eccessivi da smaltire rispetto alle reali esigenze.

Se, osservando gli indicatori di cambio, ti rendi conto che la combinazione di pannoloni scelta non è corretta, agisci in questo modo:

  • Se gli indicatori di cambio sono ancora presenti in orari in cui è necessario intervenire (es. la messa a letto o il risveglio) per più giornate successive, prova a utilizzare una versione più leggera del pannolone (una/due gocce in meno).
  • Se, al contrario, il pannolone scelto si dimostrasse insufficiente e vi fossero fuoriuscite di urina (verificando con attenzione che non dipendano da mal posizionamento), procedi aumentando il livello di assorbenza.

Per facilitare i primi tentativi, prova a stabilire una routine di cambio più rigida possibile (sempre considerando esigenze e abitudini della persona) in modo da testare i prodotti su intervalli di tempo che non cambino troppo a seconda delle giornate. In linea molto generale, i tre cambi principali da cui puoi partire per creare una routine personalizzata, sono:

  • Mattino, al risveglio, dopo un'accurata igiene intima.
  • Pomeriggio, dopo il pasto, prima della messa a letto (riposo pomeridiano).
  • Sera, prima della messa a letto (riposo notturno).

LA NOTTE

La gestione dell'incontinenza notturna richiede maggior attenzione a causa del numero di ore di permanenza del pannolone in sede e delle frequenti variabili da tenere in considerazione, quali:

  • Somministrazione di terapie con effetto diuretico dopo il pasto serale.
  • Somministrazione di tranquillanti per favorire il riposo notturno, con parziale perdita di autonomia anche in persone normalmente continenti.
  • Accentuata confusione mentale in persone con disturbi cognitivi.
  • Rischio di cadute e fratture nel caso la persona tenti di alzarsi per urinare.
  • Aumentata produzione di urina notturna (causata dall'invecchiamento dell'apparato urinario).

Se da una parte è quindi frequente che il volume dell'urina prodotta durante la notte sia maggiore, dall'altra è fondamentale che l'incontinenza sia gestita con un unico prodotto per assicurare un buon riposo, evitare il rischio di cadute e non compromettere l'effetto degli psicofarmaci. Essendo numerose le ore che intercorrono tra la messa a letto e il risveglio, sarà necessario utilizzare prodotti ad alta capacità assorbente; le migliori ditte produttrici mettono oggi a disposizione pannoloni ad altissimo contenimento che potrai prendere in considerazione se necessario.

ANCORA QUALCHE CONSIGLIO

  • Verifica sempre con estrema accuratezza il corretto posizionamento e la taglia del pannolone; spesso infatti le perdite sono dovute a un posizionamento errato o a taglie troppo abbondanti.
  • Considera l'anatomia della persona (es. uomo o donna) e l'abituale postura durante il riposo, intervenendo dove possibile per adattare il pannolone alle specifiche esigenze.
  • Se necessario, utilizza pigiami con chiusura posteriore per evitare manipolazioni del pannolone.
  • Posiziona la traversa monouso all'altezza del bacino per raccogliere eventuali fuoriuscite di urina.