La correlazione tra obesità e incontinenza è ampiamente riconosciuta e sostenuta da studi in grado di dimostrare non solo la relazione tra aumento di peso e perdite urinarie, ma anche il beneficio rapido e oggettivo di un dimagrimento.
L'OBESITÀ
Per comprendere la relazione tra forte sovrappeso e perdite di urina, è necessario definire con precisione cosa si intenda per obesità.
L'obesità è una condizione cronica caratterizzata da massa grassa in eccesso.
L’aumento di peso, non dipendente da specifiche patologie, dipende dallo squilibrio tra energia introdotta nel corpo sotto forma di cibo ed energia consumata attraverso le attività quotidiane. Se si introduce più energia di quanta ne venga consumata, questa si accumula trasformandosi in grasso corporeo. Il grasso in eccesso porta a un aumento di peso che può essere quantificato utilizzando parametri di riferimento precisi, come l'Indice di Massa Corporea (IMC), ovvero il rapporto tra il peso in chilogrammi e l'altezza della persona. In base all'IMC l'obesità può essere considerata:
- Di primo grado (imc 30-34,9, sovrappeso 20-40%)
- Di secondo grado (imc 35-39,9, sovrappeso 41-100%)
- Di terzo grado (imc >40, sovrappeso 100%)
LA RELAZIONE TRA OBESITA' E INCONTINENZA
L'obesità incide notevolmente sui disturbi di incontinenza urinaria. Sono stati condotti studi sulla relazione tra peso del corpo e perdite di urina allo scopo di chiarirne le cause e gli eventuali benefici legati a un significativo dimagrimento.
Una causa accertata di perdite conseguenti al peso eccessivo, è la pressione esercitata dall'addome sul pavimento pelvico, l'insieme di muscoli e legamenti che "chiude" lo spazio addominale nella parte inferiore. In particolare tale pressione può stirare e danneggiare il nervo pudendo, indebolendo il pavimento pelvico e impedendogli di sostenere a dovere gli organi (vescica, uretra) deputati al controllo e al rilascio dell'urina.
Durante il riposo e le ore notturne invece, la perdita di urina può dipendere dall'aumento della pressione intra-addominale dovuta all'accumulo di grasso viscerale che, a sua volta, aumenta la pressione diretta sulla vescica e sull'uretra causando un bisogno impellente di urinare frequente e difficilmente controllabile. Questo tipo di disturbo è definito nicturia e colpisce soprattutto le donne. Uno studio finlandese del 2006 ha dimostrato che problemi di nicturia si presentano nel 53% delle donne obese contro il 37% di quelle con peso normale. Anche nel sesso maschile la differenza in percentuale è evidente: il 48% degli uomini obesi accusa forme più o meno gravi di nicturia, contro il 33% di quelli normopeso.
I BENEFICI DELLA PERDITA DI PESO
Che una significativa perdita di peso incida positivamente sulla salute generale è cosa nota. Risulta particolarmente rilevante notare però come il dimagrimento influisca sulla reversibilità di disturbi, come l’incontinenza urinaria, spesso accettati come cronici e non risolvibili.
Studi scientifici, condotti su un campione di popolazione eterogeneo per età e sesso, riportano che il rischio di presentare incontinenza urinaria cala del 3% per ogni chilo di peso perso.
Dati statistici ugualmente immediati sottolineano inoltre che una perdita di peso compresa tra il 5 e il 10% riduce la possibilità di sviluppare problemi di incontinenza del 50%. Il dato è confortante visto che si può ottenere un dimagrimento del 10% seguendo poche semplici regole quotidiane relative alla qualità dei cibi e all'introduzione di una blanda attività fisica tra le proprie attività quotidiane.
Associando la perdita di peso al consumo di alimenti specifici per il controllo delle perdite urinarie, i risultati possono quindi essere davvero sorprendenti.
Per sapere quali alimenti consumare se soffri di incontinenza, leggi qui.
QUANDO PERDERE PESO E' DIFFICILE
Perdere peso, tuttavia, non sempre è facile, specie se intervengono fattori che impediscano di consumare adeguatamente energie, come difficoltà di movimento o allettamento.
Per gestire al meglio le perdite diventa necessario, in questi casi, utilizzare prodotti assorbenti idonei, che prevedano facilità di posizionamento, sicurezza, sistema di chiusura semplice e di buona tenuta e traspirabilità.
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