Il disturbo di incontinenza è, il più delle volte, correlato a patologie che ne causano l’insorgenza o aggravano una condizione esistente. Esistono infatti diverse malattie, specie neurologiche, in grado di alterare la percezione dello stimolo a urinare e numerose condizioni, traumatiche o patologiche, che possano portare a difficoltà di movimento tali da non poter accedere ai servizi igienici in autonomia.

Incontinenza e altre patologie

Vediamo, in maniera più approfondita, quali sono le principali malattie correlate all’incontinenza.

INCONTINENZA URINARIA E DIABETE

Per capire meglio la correlazione tra incontinenza urinaria e diabete è bene conoscere la definizione di diabete e gli effetti che comporta sull’organismo.

DIABETE: COS'E'?

Il diabete è una malattia cronica che influisce sul modo in cui l'organismo elabora il glucosio, uno zucchero naturale che proviene dagli alimenti. Il corpo di una persona diabetica non è in grado di produrre o utilizzare correttamente l'insulina, un ormone che aiuta l’organismo a trasformare lo zucchero in energia.

Incontinenza e diabete

Esistono due tipi di diabete:

  • Tipo 1: si verifica quando il pancreas smette di produrre insulina sufficiente a mantenere i livelli di glucosio nella norma.
  • Tipo 2: si verifica quando le cellule dell'organismo diventano resistenti all'insulina: anche se l'insulina è presente in abbondanza nell'organismo, non riesce a svolgere la propria funzione in modo efficace.

DIABETE E INCONTINENZA

Per le persone affette da diabete di tipo 2, in particolare donne (statisticamente più soggette a perdite urinarie correlate a questa patologia) l’incontinenza urinaria può risultare un effetto collaterale importante. Il rischio di avere perdite di urina, nelle pazienti diabetiche, aumenta infatti del 60%.

PERCHE'?

Sono diversi i fattori che possono contribuire alla sovrapposizione di queste due patologie.

  • Molte persone affette da diabete soffrono anche di neuropatia periferica, che può indebolire in maniera significativa i muscoli di gambe e piedi, ma non solo: anche la muscolatura della vescica può risultare compromessa e la perdita di tono muscolare può rendere difficile trattenere l'urina fino al raggiungimento dei servizi.
  • Un'altra possibile causa di incontinenza urinaria nei diabetici è una condizione definita neuropatia autonomica, che colpisce i nervi che controllano i vasi sanguigni e le ghiandole del bacino. Questo tipo di neuropatia può causare costipazione e perdite intorno al retto, oltre a problemi urinari.
  • Infine, le infezioni del tratto urinario (IVU) sono una causa comune di incontinenza nei diabetici. Le IVU si verificano quando i batteri penetrano nell'uretra e vi si moltiplicano, causando infiammazioni e irritazioni che provocano la sensazione di dover urinare frequentemente o con urgenza, anche se non c'è un eccesso di liquido nella vescica. Nelle persone affette da diabete gli zuccheri all’interno dell’urina aumentano notevolmente, aumentando anche il rischio di proliferazione di batteri.

ACCORGIMENTI UTILI

Diabete e controllo perdite urinarie

Esistono accorgimenti che, se rispettati con costanza nel tempo, possono agevolare il controllo delle perdite urinarie se affetti da diabete. Eccone alcuni:

  • Controllare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue
    È importante mantenere i livelli di zucchero nel sangue all'interno di un range indicato dallo specialista di competenza, in modo che non si abbassino o alzino in maniera eccessiva. Livelli glicemici elevati possono provocare disidratazione, mentre livelli glicemici bassi possono causare stanchezza e vertigini. Se i livelli di zucchero non sono equilibrati, possono influire non solo sulla regolazione dei liquidi, ma anche sul funzionamento della digestione.
  • Bere acqua a sufficienza
    L'acqua aiuta a far funzionare correttamente i reni in modo che producano una quantità sufficiente di urina. Un’urina diluita e poco concentrata aiuta a non sviluppare infezioni del tratto urinario. Si consiglia, se possibile, di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno (vuoi saperne di più su cosa e quanto bere per mantenerti sufficientemente idratato? Leggi qui
  • Tenere il peso sotto controllo
    Problemi di sovrappeso e di obesità nei diabetici peggiorano notevolmente eventuali problemi d’incontinenza (i livelli di zuccheri nel sangue aumentano e la mobilità diminuisce). Controllare il peso e seguire una dieta corretta, buona norma per chiunque, se affetti da diabete diviene necessario.

INCONTINENZA URINARIA RIFLESSA

L’incontinenza urinaria riflessa si presenta quando le perdite di urina sono dovute a un mancato controllo della vescica dipendente da altre patologie (generalmente neurologiche) che impediscono lo svuotamento della vescica e incidono sullo stimolo di urinare.

DISTURBI NEUROLOGICI

I disturbi neurologici legati a problemi di incontinenza urinaria più frequenti, sono:

  • Morbo di Alzheimer: chi soffre di questa malattia neurodegenerativa può sviluppare, nel tempo, la tendenza a perdere urina (lieve o grave) non solo a causa di impedimenti fisici, ma anche per via del disorientamento, della perdita di memoria e della difficoltà a esprimere le proprie necessità.
  • Morbo di Parkinson: chi è affetto da questa patologia ha difficoltà nel controllo dello stimolo alla minzione volontario. La vescica infatti, se affetti da Parkinson, tende a non svuotarsi del tutto e l’urgenza di andare in bagno diviene frequente e difficilmente controllabile.
  • Sclerosi Multipla: la funzione vescicale è regolata e gestita dal sistema nervoso che, se compromesso, può alterare la corretta funzionalità di quest’organo. Per le persone affette da sclerosi multipla è difficile, a causa del deterioramento dei nervi, controllare lo stimolo di urinare o, una volta avvertito, trattenere l’urina fino al bagno.

INCONTINENZA URINARIA FUNZIONALE

L’incontinenza urinaria funzionale si verifica quando la vescica e lo stimolo di urinare funzionano correttamente, ma esiste un’impossibilità oggettiva di raggiungere i servizi dovuta a disabilità fisiche o disturbi cognitivi importanti.

Incontinenza funzionale

INCONTINENZA FUNZIONALE TEMPORANEA

Spesso l’incontinenza funzionale è temporanea e reversibile. Soprattutto nelle persone anziane (con densità ossea alterata) sono frequenti fratture e lesioni (femore, bacino, anche, ginocchia). Le fratture o rotture ossee, o gli interventi chirurgici praticati per recuperare funzionalità, costringono inevitabilmente a un periodo medio-lungo di scarsa o nulla mobilità. In questi casi risulta naturale l’instaurarsi di disturbi da incontinenza urinaria funzionale, destinati a risolversi una volta ripresa una regolare capacità di movimento. Si consiglia comunque, durante l’allettamento o la mobilità ridotta, una costante fisioterapia passiva (e attiva, non appena possibile), per evitare la perdita di tono muscolare che, specie nella popolazione anziana, porrebbe a rischio di lunghi recuperi potenzialmente non totali.

INCONTINENZA FUNZIONALE PERMANENTE

Se l’incontinenza funzionale risulta permanente, con ogni probabilità è correlata a patologie gravi che non prevedano possibilità di miglioramento clinico. Riportiamo di seguito, a scopo esemplificativo, alcune delle patologie per le quali, purtroppo, non vi è recupero della mobilità e/o del controllo nervoso:

  • Tetraplegia: paralisi alta, dovuta alla compromissione nervosa a livello cervicale, che costringe la persona all’immobilità totale.
  • Crollo vertebrale: causato spesso da metastasi ossee, porta a una mobilità quasi nulla ed estremamente dolorosa.
  • Demenza senile: nei casi più gravi porta a una mobilità difficoltosa dovuta al forte disorientamento.
  • Morbo di Parkinson: nelle forme terminali causa scarsissima mobilità e controllo quasi nullo dei movimenti volontari.

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