Una delle conseguenze più frequenti dell’uso quotidiano di assorbenti e pannoloni per adulti è l’insorgenza di arrossamenti o irritazioni per nulla gradevoli. Le irritazioni da pannolone si presentano come infiammazioni, piccole lesioni, o vescicole circoscritte alla zona genitale, a volte estese per l’intera superficie a contatto col prodotto, generalmente accentuate in zona scrotale nell’uomo e in zona vulvare nella donna.
Spesso, chi utilizza prodotti assorbenti è affetto da dermatiti da candida. La candida è un’infezione causata da microrganismi che ‘abitano’ normalmente il canale vaginale senza creare problemi, in un equilibrio fisiologico delicato ma stabile. Condizioni di salute precarie, l’uso prolungato di farmaci, o patologie come il diabete mellito, possono alterare tale equilibrio dando origine a candidosi. Se pur la sintomatologia sia simile alle irritazioni da pannolino (rossore, prurito, chiazze eritematose nell’uomo che, pur se meno soggetto, può soffrire di candidosi), l’utilizzo di assorbenti non ne è causa diretta.
LE CAUSE
Ad avere forte impatto sugli arrossamenti da pannolone è l’esposizione prolungata a determinati fattori di rischio:
Cute delicata:
L’incontinenza, urinaria e/o fecale, è spesso correlata all’invecchiamento. La cute, nella persona anziana, si assottiglia e diviene vulnerabile, tanto da essere comunemente definita “pelle velina”.
Allettamento:
La persona allettata è soggetta alla compressione della zona sacrale per diverse ore al giorno. Tale compressione riduce il microcircolo necessario all’irrorazione dei tessuti, rendendo la cute poco ossigenata e predisponendola ad arrossamenti e lesioni. La prevenzione delle irritazioni nelle persone allettate è particolarmente importante al fine di prevenire rotture che, se non trattate con efficacia e tempismo, possono evolvere in piaghe da decubito (ulcere profonde di difficile guarigione).
Assunzione di farmaci:
Diversi farmaci alterano il ph delle urine rendendolo acido e, di conseguenza, aggressivo per la cute.
Consumo di alimenti che acidificano l’urina:
Alcuni alimenti, se consumati in quantità eccessive e in modo continuativo, possono acidificare le urine al punto di renderle dannose per la pelle. Ne sono un esempio: uova (specie il tuorlo), carni rosse, formaggi, frutta secca e legumi.
Allergie:
Una comprovata allergia ai componenti di pannoloni o assorbenti è piuttosto rara. Spesso le infiammazioni temporanee vengono definite ‘allergie’ impropriamente. A differenza delle comuni irritazioni, le allergie vere e proprie si risolvono eliminando la sostanza scatenante (generalmente additivi utilizzati per sbiancare la polpa di cellulosa o per rendere gradevole e profumato il prodotto) in tempi rapidi, con sollievo quasi immediato.
Utilizzo di pannoloni non idonei:
La scelta del pannolone è fondamentale nella prevenzione delle irritazioni cutanee. Sono da evitare:
- Prodotti non traspiranti, interamente rivestiti con polietilene.
- Prodotti con assorbenza inadeguata (scarsa, con rischio di restare a lungo a contatto con una superficie umida; eccessiva, con ingombro inutile a riscaldare la cute).
- Prodotti privi di polimeri superassorbenti, in grado di gelificare l’urina trattenendola nello strato inferiore del pannolone e garantendo asciutto di superficie.
- Taglie errate (piccole, con rischio di compressione in corrispondenza delle barriere laterali o del giro coscia; grandi, con possibile sfregamento della cute dovuto al ‘gioco’ creato dall’eccesso di superficie).
I RIMEDI
I rimedi relativi alle irritazioni da pannolone sono strettamente legati alle cause effettive o predisponenti: eliminando o correggendo le abitudini sbagliate e coadiuvando il processo di guarigione con prodotti specifici, è generalmente possibile ottenere la remissione dell’infiammazione senza conseguenze nel lungo termine.
Sarà quindi necessario, a seconda della fonte del problema:
- Bilanciare l’alimentazione evitando il consumo eccessivo di alimenti in grado di acidificare le urine.
- Cambiare assorbente, in caso di comprovata allergia, prestando attenzione all’utilizzo di additivi da parte del produttore. Esistono linee per signora in cotone, completamente anallergiche, in caso il disturbo si riduca a perdite lievi.
- Evitare un’igiene intima troppo frequente, che può rimuovere la naturale protezione sebacea della cute, e utilizzare prodotti poco aggressivi, specifici per pelli delicate, poco schiumosi, che necessitino di risciacqui minimi. In commercio esistono diversi prodotti per igiene intima senza risciacquo, per pelli delicatissime, da applicare e rimuovere con panni umidi.
- Scegliere con cura il pannolone per adulti da indossare.
- Stimolare la guarigione della cute massaggiandola delicatamente con creme contenenti una buona percentuale di Ossido di Zinco (10%), ad azione antinfiammatoria e lenitiva.
- In caso la cute risulti assottigliata (pelle velina), evitarne il massaggio e applicare Oli Spray all’Ossido di Zinco.
- In caso si presentasse una dermatite da candida, agire in modo specifico sulla causa (assumendo i farmaci prescritti dal medico) ed eseguire sciacqui quotidiani con bicarbonato per attenuare il prurito.
LA PREVENZIONE
Prevenire le irritazioni da pannolino e pannolone resta comunque il miglior approccio.
Previeni arrossamenti e lesioni facendo attenzione a:
- Non eccedere coi lavaggi;
- Utilizzare prodotti a ph neutro, possibilmente privi di profumazione e poco schiumosi;
- Mantenere la cute asciutta, utilizzando prodotti con la giusta assorbenza e provvisti di polimeri;
- Lasciar ‘respirare’ la pelle scegliendo esclusivamente rivestimenti in TNT traspirante;
- Utilizzare taglie di pannolone corrette;
- Alimentarti in maniera bilanciata;
- Provvedere al frequente posizionamento posturale della persona allettata;
- Usare con regolarità creme barriera, dalla consistenza grassa e dall’utilissimo effetto idrorepellente.





