L'idratazione è una parte essenziale della vita quotidiana di ogni individuo e non è un segreto che idratarsi sia fondamentale per la salute e il benessere generale. Ma sapevi che è importante anche per la salute della vescica? E che può aiutarti a combattere l'incontinenza?

Un organismo disidratato produce urine estremamente concentrate che, spesso, facilitano l’instaurarsi di processi infiammatori e infezioni in grado di favorire l’instaurarsi di perdite urinarie. Recenti studi suggeriscono che le persone a rischio di incontinenza dovrebbero bere tra i sei e gli otto bicchieri d'acqua al giorno, oltre a consumare cibi ad alto contenuto di liquidi (come cetrioli e pomodori).
Bere acqua a sufficienza mantiene il corretto funzionamento dei reni, aiuta a espellere le scorie dal corpo attraverso la minzione e previene problemi di stipsi, spesso causa di infezioni vescicali a causa della contaminazione batterica.
COMBATTERE LA DISIDRATAZIONE
La disidratazione si verifica quando il corpo perde più liquidi di quanti ne assuma. Per rendere il concetto concreto, possiamo dire che ci si disidrata quando si beve poco e l'organismo non riesce a reintegrare i liquidi persi con le normali attività quotidiane (respirazione, minzione e sudorazione). Esistono campanelli d’allarme in grado di farci capire quando il nostro organismo non riceve liquidi a sufficienza . I sintomi più comuni di disidratazione sono infatti:
- La sete
- La secchezza delle fauci
- Il mal di testa.
Avvertendo questo tipo di sintomatologia, è necessario correre ai ripari con semplici accorgimenti.
- Il modo migliore per evitare la disidratazione è bere liquidi in abbondanza e con frequenza costante durante la giornata, evitando sovraccarichi mal distribuiti e integrando con alimenti ad alto contenuto di acqua, come frutta e verdura.
- Non sono da sottovalutare le condizioni climatiche, naturalmente, e l’attitudine a compiere sport pesanti, specie d’estate. Aumentando la sudorazione, sarà infatti necessario aumentare ulteriormente il quantitativo di liquidi ingeriti.
Da evitare assolutamente il consumo di superalcolici che, pur essendo in forma liquida, contribuiscono a instaurare gravi processi di disidratazione: l'alcol richiede grandi quantitativi d’acqua per essere metabolizzato e, inoltre, interferisce col corretto funzionamento della vasopressina (o ormone antidiuretico) deputata al mantenimento dell’equilibrio idrico dell’organismo.

CONSEGUENZE DELLA DISIDRATAZIONE
Le conseguenze della disidratazione possono variare a seconda dell'età, delle condizioni di salute e della durata del fenomeno.
Le più comuni conseguenze di disidratazione sono:
- Stanchezza o debolezza
- Mal di testa, vertigini
- Bocca secca
- Perdita di appetito, nausea e gonfiore
- Crampi muscolari o affaticamento
- Concentrazione delle urine, con conseguente irritazione della vescica che, se prolungata, può trasformarsi in cistite (causa frequente di problemi di incontinenza o peggiorativa di problemi già esistenti).
- Rischio di calcoli renali e di infezioni del tratto urinario.
Una forma di disidratazione leggera può risolversi in breve tempo, col giusto reintegro di liquidi, senza destare particolari preoccupazioni.
La disidratazione grave invece, è spesso associata a patologie predisponenti o pesanti forme di incuria e può essere necessario un periodo di ospedalizzazione e idratazione forzata (per via parenterale) per risolverla.
COSA FARE?
Non è difficile prevenire o risolvere forme non gravi di disidratazione; bastano pianificazione e attenzione alle esigenze del proprio corpo. Ecco alcuni consigli per rimanere idratati:
- Bere acqua durante la giornata, almeno 8 bicchieri al giorno, e, dopo l’attività fisica, assicurarsi di reintegrare immediatamente i livelli di liquidi nel corpo (integrando eventualmente con sali minerali, specie nel periodo estivo).
- Evitare le bevande contenenti caffeina (caffè e bibite) e alcol, che disidratano ulteriormente
- Consumare pasti regolari durante la giornata e ad alto contenuto di liquidi (come le insalate, frutta e verdura).
- Non aspettare di avere sete: se si attende troppo a lungo, è probabile che il corpo abbia già iniziato a disidratarsi!
ESTATE: QUALCHE ATTENZIONE IN PIÙ PER UN’IDRATAZIONE OTTIMALE

Mentre ci prepariamo ad accogliere l'estate, è importante ricordare che è facile dimenticare quanta acqua è necessario bere quando il clima diventa caldo. È molto importante mantenersi idratati con le alte temperature. Si consiglia, quindi, di bere molta acqua durante tutta la giornata, decisamente di più rispetto alla stagione invernale, data la sudorazione più abbondante.
Per rendere un’abitudine l’assunzione d’acqua può essere utile avere sempre con sé una bottiglia o una borraccia a cui si possono poi aggiungere bustine di Sali Minerali e integratori. Questo, non solo renderà l'acqua più gustosa senza aggiungere calorie o zuccheri, ma aiuterà anche a reintegrare alcuni dei minerali persi con il sudore.
I Sali Minerali sono importanti per l'organismo perché:
- Aiutano a regolare la pressione sanguigna,
- Mantengono ossa e denti sani,
- Garantiscono la corretta contrazione muscolare, la salute dei nervi e dell’apparato digerente,
- Favoriscono il normale funzionamento dei reni.
È importante conoscere i minerali presenti negli alimenti ed eventualmente integrarli con prodotti erboristici o farmaceutici per un buon funzionamento dell’intero organismo.
IDRATAZIONE E INCONTINENZA
Se si presenta qualche perdita urinaria, è naturale pensare pensare che bere poco sia la soluzione corretta al problema: falso. Bere una scarsa quantità d'acqua amplifica il problema se già presente o, addirittura, può farlo insorgere.
Se si soffre di incontinenza, si ha bisogno di un'idratazione ancora maggiore perché l'urina è un prodotto di scarto che, se molto concentrato, può portare a irritazioni e infezioni batteriche che stimolano una minzione molto più frequente e meno controllabile. Bere una quantità sufficiente di liquidi aiuta a prevenire la disidratazione e a mantenere i reni in salute, in modo che possano eliminare correttamente l'urina dal corpo.
BERE: CON QUALE FREQUENZA?
Sapere quali momenti della giornata sono i più consigliati per bere acqua è un altro vantaggio per evitare incidenti spiacevoli. Se si è soggetti a perdite di urina, in particolare la notte (nicturia), è consigliabile consumare acqua e altre bevande durante la prima parte della giornata (mattina e pomeriggio). La sera invece, a partire dal tardo pomeriggio fino a dopo cena, è meglio iniziare a ridurre l’assunzione di liquidi in modo da non dover andare in bagno frequentemente durante la notte. Un altro valido consiglio è quello di cercare di non bere grandi quantitativi in uniche soluzioni (cioè nello stesso momento) ma di distribuire il consumo di liquidi in modo omogeneo durante la giornata, un bicchiere per volta.
QUALE ACQUA BERE?

Risulta chiaro quanto l’acqua sia importante per restare in salute; ma qual è il tipo di acqua migliore da bere? Si sente spesso parlare di cloro, fluoro, PH, minerali e altre sostanze chimiche che si possono trovare nell’acqua; viene quindi naturale chiedersi come influiscano sul nostro organismo e quali siano da privilegiare, quali invece da evitare. Per una scelta ponderata e non eccessivamente complessa (che ci risparmi la lettura nel dettaglio di piccolissime didascalie), possiamo consigliare di seguire due semplici indicazioni:
- Per un adulto medio l’acqua migliore da bere è quella oligominerale o poco mineralizzata che aiuta a depurare il corpo e contribuisce alla corretta eliminazione delle tossine. Questo tipo di acqua stimola la diuresi e aiuta nella prevenzione dei calcoli renali. Berne almeno 2/3 litri al giorno facilita, l’eliminazione di acido urico ed è molto utile per chi soffre di ipertensione ai primi stadi, soprattutto se povera di sodio.
- Anche l’acqua mediominerale, arricchita con una buona quantità di ferro, calcio, bicarbonato, cloro e sodio, è particolarmente consigliata in età adulta. Quest’acqua permette una buona depurazione e ha dei parametri consigliati per mantenere sano il proprio organismo.
PROSTATITE: L'ACQUA CONSIGLIATA
La prostatite è un'infiammazione della ghiandola prostatica che può causare dolore e gonfiore. Viene in genere trattata con antibiotici, ma anche bere l’acqua corretta e nelle quantità consigliate, può aiutare a ridurne i sintomi. Se si ha questo tipo di problema è molto importante che durante la giornata vengano assunti almeno due litri d’acqua. Questa quantità di liquidi aiuta a far diminuire la concentrazione delle urine e ad evitare infezioni urinarie che spesso sono frequenti in caso di prostatite. L’acqua consigliata è quella oligominerale, iposodica e povera di nitrati ed è consigliato consumarla a piccole dosi da distribuire nell’arco della giornata.
Nel caso in cui le piccole perdite dovessero persistere, è importante conoscere al meglio i prodotti da utilizzare. Lo sapevi che esistono assorbenti, comodi e poco invasivi, pensati apposta per l’incontinenza maschile?
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