Per quanto la popolazione femminile risulti più colpita, anche gli uomini possono soffrire di incontinenza urinaria. Si stima infatti che in Italia il 12% della popolazione maschile sia soggetto a perdite di urina lievi o moderate.
Buona parte delle disfunzioni maschili è da imputarsi al mal funzionamento della prostata.
Cos'è la prostata?
La prostata è la ghiandola in grado di produrre il 'secreto prostatico', nutrimento per gli spermatozoi. Collocata tra il pene e la vescica, la prostata aumenta fisiologicamente di dimensione con l'avanzare dell'età raddoppiando o addirittura triplicando il proprio volume. L'incremento volumetrico eccessivo è considerato patologico e può determinare una sintomatologia che va dalla difficoltà a svuotare completamente la vescica, al bruciore durante la minzione, alla perdita involontaria di urina.
Una prostata in salute è fondamentale per evitare spiacevoli disturbi.

PROSTATITE: COME SI MANIFESTA E COME CURARLA
La prostatite è un'infiammazione a carico della ghiandola prostatica e può presentarsi come:
- Prostatite batterica acuta o cronica (meno frequente), in cui l'infiammazione è causata da batteri spesso provenienti dal retto (e.coli, enterococchi, proteus, ecc.)
- Prostatite abatterica cronica, in cui vi è comparsa di sintomatologia ma senza che si possa individuare una causa batterica;
- Prostatite asintomatica, nella quale ingrossamento e infiammazione della ghiandola non provocano sintomi percepibili provocando frequenti ritardi di diagnosi.
Prostata infiammata: sintomi
La prostatite può presentarsi con sintomatologia varia ma ben localizzata per cui, la diagnosi (salvo nelle prostatiti asintomatiche) è generalmente rapida.
I sintomi lamentati con maggior frequenza sono:
- Difficoltà nell'emissione di urina (disuria);
- Minzione dolorosa, con sensazione di bruciore;
- Dolore a livello della pelvi, la zona corrispondente al bacino e agli organi contenuti nella sua cavità;
- Dolore genitale o alla schiena, in zona lombare;
- Urgenza minzionale (bisogno impellente e frequente di urinare), spesso notturna;
- Impotenza;
- Incontinenza urinaria di lieve o media entità.
In caso di prostatite batterica acuta, possono presentarsi anche:
- febbre
- dolori muscolari
- brividi
Prostatite: rimedi
Il trattamento della prostatite varia a seconda dell'insorgenza e delle cause.
In caso si riscontri prostatite batterica acuta, sarà necessario assumere antibiotici e seguire una dieta leggera per alcuni giorni.
Nelle prostatiti croniche invece, l'approccio dovrà essere su più fronti e costante nel tempo in modo da prevenire riacutizzazioni. Sarà utile:
- Aumentare l'assunzione di liquidi arrivando a consumare 2 litri di acqua al giorno. Bere a sufficienza porta a un abbassamento del peso specifico delle urine ed evita le infezioni urinarie (frequenti in chi presenta prostatite cronica);
- Modificare l'alimentazione evitando di assumere cibi che possano irritare la prostata e consumando in abbondanza alimenti antiossidanti;
- Regolarizzare l'alvo intestinale per evitare la contaminazione provocata da batteri provenienti dall'intestino;
- Non eccedere con l'utilizzo di biciclette o motocicli che possono provocare microtraumi in zona perineale con conseguente infiammazione della prostata;
- Praticare attività fisica;
- Praticare impacchi caldo umidi sulla zona infiammata per alleviare il dolore;
- Assumere farmaci antinfiammatori specifici su prescrizione medica.
Prevenire l’incontinenza è possibile tramite piccoli accorgimenti che, nelle forme lievi, possono aiutare addirittura a curare il disturbo. Scopri di più!
Scopri i rimedi per l'incontinenza urinaria
PROSTATA INFIAMMATA: COSA MANGIARE?
Un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano sono fondamentali nella prevenzione dell'infiammazione prostatica. Consumare alimenti freschi, ricchi di fibre e vitamine, e mantenere il proprio peso forma sono norme da seguire con regolarità e costanza, non solo in seguito a una fase acuta della patologia.
Qualche consiglio:
- Abbonda con frutta, verdura e cereali integrali: l'assunzione di fibre facilita il transito intestinale riducendo notevolmente il rischio di infezioni batteriche;
- Consuma grassi insaturi (contenuti in oli, germogli, frutta secca, pesce), facilmente assimilabili e preziosi per l'organismo;
- Prediligi alimenti contenenti sostanze antiossidanti dalle proprietà antinfiammatorie, come: frutta e verdura ricche di Vitamina C (arance, kiwi, ribes, peperoni, cavolfiore), cibi contenenti licopene (pomodori rossi), alimenti ricchi di selenio (carne, uova) e manganese (cereali integrali, verdure a foglia verde);
- Inserisci nella dieta Omega 3 in abbondanza consumando pesce azzurro;
- Limita le porzioni: il giusto peso è un valido alleato nei processi di guarigione.
I cibi da evitare per una prostata in salute
Per preservare la salute della prostata è importante evitare di consumare cibi e spezie irritanti e in grado di favorire il processo infiammatorio. Gli alimenti da evitare sono quelli ricchi di grassi e zuccheri, come:
- insaccati
- cibi speziati, specie se con pepe o peperoncino
- formaggi grassi
- pesci grassi, come anguilla o sgombro
- tagli di carne ricchi di grasso (es. coppa di suino)
- cioccolato
- dolciumi
Irritante per le basse vie urinarie è anche il consumo di molluschi e crostacei.
Meglio evitare bibite gassate (ricche di zuccheri), birra, alcolici e caffè.
La frutta fa bene alla prostata?
Il consumo di frutta è consigliato nella prevenzione della prostatite.
Particolarmente indicato è il consumo di frutti ricchi di Vitamina C (arance, kiwi) o betacarotene (meloni, albicocche). Ottime anche pere e mele cotte non zuccherate, altamente digeribili e valido aiuto nella regolazione dell'alvo (andare di corpo).

COSA BERE? L'ACQUA CONSIGLIATA PER LA SALUTE DELLA PROSTATA
Bere 2 litri d'acqua al giorno è consigliabile in caso si soffra di prostatite. Una buona idratazione permette infatti di abbassare il peso specifico dell'urina prevenendo infezioni urinarie.
La Società Italiana di Urologia (SIU) raccomanda il consumo di acqua oligominerale a basso contenuto di sodio, che favorisca la corretta funzionalità renale e un'efficiente eliminazione delle scorie.
Qual è il miglior integratore per la prostata?
Esistono diversi integratori in grado di favorire la guarigione della prostata e di prevenire successive infiammazioni; la maggior parte contiene ingredienti naturali, di rapida assimilazione e con effetti collaterali minimi o nulli.
Le sostanze più comunemente utilizzate sono:
- Avena sativa: riequilibra gli ormoni maschili. Spesso assunta in associazione a Pygeum e Serenoa Repens.
- Serenoa Repens: miorilassante naturale, favorisce una buona funzionalità dell'apparato urinario.
- Pygeum: contrasta l'ingrossamento prostatico.
- Ortica: ricca di vitamina C e ferro, ottimi alleati di una prostata in salute.
- Tè verde: contiene antiossidanti con valido effetto antinfiammatorio.
Idratarsi è fondamentale per il benessere della prostata e per evitare complicanze fastidiose. Ecco qualche informazione in più sull’acqua più corretta da bere in caso di incontinenza:
L'ATTIVITÀ FISICA: UN AIUTO FONDAMENTALE
L'attività fisica, se svolta con costanza, aiuta a prevenire il sovrappeso e gli stati infiammatori cronici.
L'infiammazione della prostata non fa eccezione: alcuni studi sostengono addirittura che una moderata attività fisica quotidiana (nuoto, lunghe camminate) prevenga il cancro prostatico e favorisca la guarigione in caso di intervento di asportazione dell'organo.
Gli sport pesanti devono essere praticati con cautela: il rischio è un sensibile peggioramento dell'incontinenza urinaria.

PROSTATECTOMIA: COSA DEVI SAPERE SULL'ASPORTAZIONE DELLA PROSTATA
Non sempre la prevenzione è sufficiente a scongiurare il rischio di iperplasia prostatica o di tumore alla prostata. Può accadere che, fattori predisponenti o ereditarietà, si presentino patologie per le quali si renda necessario un intervento chirurgico di asportazione dell'organo.
Quando la prevenzione non basta: l'intervento chirurgico alla prostata
L'asportazione della prostata, o prostatectomia, viene eseguita in anestesia generale, generalmente con tecnica laparoscopica. Oltre alla prostata, in caso di cancro, vengono asportati i linfonodi loco regionali per evitare un successivo proliferare di cellule tumorali. Una volta asportata la prostata viene suturata l'uretra alla vescica e viene posizionato un catetere vescicale che verrà rimosso dopo sette/quindici giorni.
La durata media dell'intervento chirurgico è di 90 minuti e il periodo di degenza post operatoria varia dai tre ai sette giorni.
INCONTINENZA POST PROSTATECTOMIA: COME GESTIRLA?
Una delle complicanze più frequenti della prostatectomia è la perdita involontaria di urina, spesso transitoria: il 95% degli uomini che presentano il disturbo, dichiara di averne apprezzato una completa risoluzione in un periodo di tempo che varia da alcuni giorni ad alcuni mesi.
Il catetere vescicale, posizionato in sede d’intervento, può essere una delle cause scatenanti di perdite urinarie: subito dopo la sua rimozione, infatti, la vescica e l’uretra risultano irritate e lo stimolo a urinare può essere più frequente e più complicato da trattenere. Anche in questo caso il disturbo risulta spesso temporaneo.

Convivere serenamente con l'incontinenza, nell'attesa di un recupero ottimale, è possibile. Oggi, in commercio, esiste un'ampia gamma di assorbenti maschili in grado di garantire sicurezza senza rinunciare alla discrezione e al comfort.
Gli assorbenti maschili possono essere:
Pannolini triangolari, definiti “a conchiglia” (per la caratteristica forma anatomica) disponibili in più livelli di assorbenza, per risolvere il problema delle piccole e medie perdite:
Mutande per uomo, pratiche, da utilizzare come normale biancheria, pensate per perdite più importanti. Il design maschile le rende gradevoli alla vista, per non rinunciare alla normale vestizione:





